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Polizia Locale

21/10/2018

OCCHIO ALLE TRUFFE



I CONSIGLI UTILI PER EVITARE DI CADERE VITTIMA DEI TRUFFATORI

  • Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
  • Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
  • Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
  • Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
  • Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
  • Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o chiamate le forze dell'ordine.
  • Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
  • Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
  • Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
  • Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 112 o il 113, saremo felici di aiutarvi!

PER FIGLI, NIPOTI E PARENTI STRETTI

Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 112 o il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.


PER I VICINI DI CASA

Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 112 o al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa.

ATTENTI IN CASA

Controllate ogni volta dallo spioncino prima di aprire (se non l’avete, guardate da una finestra e comunque chiedete sempre chi è).
Non fate entrare sconosciuti anche se vestono qualche uniforme dichiarando di essere idraulici, elettricisti addetti, alla manutenzione, postini, dipendenti di aziende del gas / telefono / Enel o di qualsiasi altro Ente o associazione.
Inutile farsi mostrare il tesserino di riconoscimento da chi bussa alla vostra porta: in genere i malintenzionati ne hanno uno falso e ve lo mostrano di loro iniziativa, per conquistare la vostra fiducia.
Se per sbaglio avete fatto entrare lo sconosciuto allora invitatelo ad uscire e se non lo fa urlate sul pianerottolo o telefonate al 112 o al 113. 

NOTE COMUNI ALLE TRUFFE
Di norma i truffatori agiscono in coppia e cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto.
Uno dei due vi parla con insistenza, mentre l’altro, inosservato, perlustra le stanze dell’appartamento.
Usano dei modi e toni gentili e affabili, ma decisi.
I truffatori utilizzano tecniche molto astute per trarre in inganno le loro vittime e spesso si servono di complici per rendere ancora più credibile il loro racconto.

Alcune tecniche usate dai truffatori
Ricontrollare i soldi:
Succede spesso che una persona anziana dopo aver fatto un prelievo venga seguita da qualcuno che poco dopo gli si presenta come funzionario di banca. Il finto funzionario suona al campanello di casa dicendo che potrebbe esserci stato un errore, che è necessario verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate. L’anziano consegna i soldi e il truffatore, facendo finta di controllarli, li sostituisce con banconote false.

Ripulire la giacca:
Sono nella maggior parte dei casi donne con bambini, ma a volte anche ragazzi, con il gelato o con un caffé in mano che vi urtano facendovelo cadere sulla giacca. Poi con la scusa di ripulirvela ve la fanno sfilare e vi rubano il portafogli.

La truffa dello specchietto:
E’ la truffa più utilizzata sulle strade: consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa.
La vittima della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, ecc…) dando l’illusione di un urto immediato. Subito dopo entrano in scena i lampeggianti e un auto vi intimerà di fermarvi. Il conducente sostenendo che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato vi convincerà ad un esborso di 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o polizia, magari anche con l’aiuto di “un compare”, pronto a testimoniare che è andata proprio così. A questo la vittima paga, convinto di aver recato un danno o per paura che dalla truffa si passi alla rissa.

Cambio di gioielli o pietre preziose con denaro:
Un signore di aspetto rassicurante ferma una signora per strada e cerca di vendere un anello o delle pietre preziose di grande valore perché ha bisogno di contanti. Passa un altro signore che dice di essere un gioielliere con tanto di lente per controllare le pietre e subito dopo si offre di comprarle per 5 mila euro. Ma lo straniero insiste perché sia l’anziana signora, normalmente chiamata col nome di battesimo, a comprarle. E spesso riesce a convincerla!

Falsi funzionari Inps, Enel o Inpdap o di Sindacati:
Si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover controllare la posizione pensionistica; o ancora per controllare il contatore del gas, della luce ecc. ma in realtà raggirano le persone facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore.

Pagamenti bollette:
Nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette. Per nessuna ragione date quindi soldi a sconosciuti che si presentano a casa vostra. Per le bollette utilizzate sempre i bollettini postali o, meglio ancora, la domiciliazione bancaria. Nel caso di finti rimborsi il malfattore vi chiede di cambiare una grossa banconota, solitamente falsa, oppure vi deruba quando andate in camera a prendere la borsa.

E’ sempre importante denunciare tempestivamente le truffe cercando di ricordare più particolari e dettagli possibili. La tempestività è indispensabile.

Non esitate a chiamare: per le forze di Polizia non è un disturbo!


 

OCCHIO ALLE TRUFFE